Robert Pattinson contro Robert Eggers sul set di The Lighthouse: "Stavo per dargli un pugno"

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Robert Pattinson contro Robert Eggers sul set di The Lighthouse: "Stavo per dargli un pugno"

C'erano una volta Klaus Kinski e Werner Herzog, le cui liti sul set sono rimaste leggendarie, tanto da dare lo spunto al regista per un bellissimo documentario dal titolo Kinski, il mio nemico più caro.
Poi ci sono anche tutte le voci che circolano sui set turbolenti di David O. Russell, capace di far perdere le staffe anche a un tranquillone come George Clooney.
Ora alla lunga lista di celebri dissidi avvenuti sui set si va ad aggiungere quello tra Robert Pattinson e Robert Eggers, che lo ha diretto sul set del suo nuovo horror, dal titolo The Lighthouse.

Primo film di Eggers dopo il successo internazionale di The Witch, The Lighthouse è descritto come un horror fantastico ambientato - come suggerisce il titolo - in un faro isolato della Nova Scotia dell'inizio del XX secolo, e che prende spunto dalle leggende legate al mare e alle sue creature più mostruose e ataviche.
Il fatto è che, per esigenze artistiche, sembra che Eggers abbia imposto a cast e crew delle condizioni di lavorazione molto estreme, causando grandi tensioni e un clima cupo e plumbeo.
In una recente intervista pubblicata sulla rivista Interview, nella quale Pattinson si racconta proprio all'altro protagonista di The Lighthouse, Willem Dafoe, i due hanno ricordato come avessero a malapena scambiato qualche parola tra loro al di fuori del set, che l'impegno fisico rischiestogli dal film aveva spinto Pattinson a smettere di comunicare pressoché con chiunque e verso liti continue con Eggers, contro il quale è stato a un passo dallo scagliarsi fisicamente.

"Non sono mai stato così vicino a dare un cazzotto a un regista," ha dichiarato Pattinson in quell'intervista. "Per quanto voglia bene a Robert, dopo aver fatto cinque ciak di fila su una spiaggia, gli ho detto 'ma che cazzo sta succedendo, sembra che tu mi stia sparando acqua in faccia con una manica da pompiere', e lui mi ha risposto 'è esattamente quello che sto facendo.' Era una specie di tortura."
D'altronde, lo stesso attore ha ammesso che i metodi di Eggers "hanno creato un'energia interessante" su quel set, e che il suo approccio puramente fisico alla parte e alla lavorazione nasceva dal fatto di non essere in grado di "comprendere intellettualmente il copione del film."

Ora, sarebbe facile qui fare battute sulle capacità di comprensione di Pattinson, o sul perché abbia accettato di girare un film sulla base di una sceneggiatura che non comprendeva, ma il punto non è questo.
E se Dafoe, nella stessa intervista, ha sottolineato come la scarsa propensione di Pattinson a provare derivasse probabilmente dalla sua voglia di affrontare la parte in modo istintivo, tutte queste storie lasciano sperare che quel clima di fatica, esaurimento e tensione possa risultare funzionale alla riuscita di un film che attendiamo con una certa trepidazione.
Ma tanto, prima del 2019 inoltrato, è impobabile riusciremo a vedere The Lighthouse.
Consoliamoci riguardando il trailer di The Witch:



Federico Gironi
  • Critico e giornalista cinematografico
  • Programmatore di festival
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